Roma, 05 de Octubre 2011.
Giovani Vincenziani
Cari fratelli,
La grazia e la pace di Nostro Signore Gesù Cristo dimori riempia i vostri cuori ora e sempre!
Approfitto di questa occasione per esprimervi la mia riconoscenza per tutto quello che, come Famiglia Vincenziana, abbiamo vissuto negli ultimi giorni. Il mese di agosto è stato per noi veramente pieno di grandi benedizioni e di ciò rendiamo grazie a Dio, alla Vergine Maria e ai nostri Santi Vincenziani. Ovviamente sono molto grato a voi, giovani dei vari rami della Famiglia Vincenziana, sorelle e confratelli assessori che siete stati impegnati nell’organizzazione della Giornata Mondiale della Gioventù.
Grazie per lo spirito di animazione e di preghiera che ci avete fatto vivere, specialmente durante le celebrazioni eucaristiche. In particolar modo durante quella nella quale abbiamo riflettuto sul nostro carisma. Ho visto come i volti dei giovani erano illuminati e pieni di gioia, soprattutto quando si è composto il volto di San Vincenzo con il puzzle. Ci ha fatto sentire pienamente orgogliosi di appartenere oggi ad un Carisma così importante per il mondo e la Chiesa. Anche l’eucaristia, tutti insieme attorno alla Vergine Maria nella Basilica della Medaglia Miracolosa, ci ha permesso di approfondire che il dono che noi possediamo come Famiglia, siamo chiamati a trasmetterlo agli altri, specialmente ai giovani, per condurli a Maria, madre e discepola missionaria.
Grazie per tutte le attività che si sono svolte con così tanta creatività: i gruppi di lavoro, le catechesi, i momenti ricreativi, le esperienze nei vari servizi vincenziani. Sono stato molto contento nel vedere e gioire insieme ai giovani della loro stessa allegria e speranza, del loro entusiasmo e del loro impegno. È stata veramente una grande esperienza, incoraggiante e arricchente, che ci stimola soprattutto a proseguire il nostro cammino per essere noi stessi Buona novella per i poveri.
Grazie per essere parte di questa Famiglia, grazie perché ogni ramo ha i suoi doni particolari e insieme siamo una forza capace di trasformare la società, che va generando vita lì dove ce n’è più bisogno.
Vi invito a raccogliere i frutti di questo Incontro, affinché possiamo vivere la Nostra identità vincenziana, così necessaria al mondo di oggi. Affinché in ogni ramo e nei vari Paesi dove viviamo la nostra spiritualità, i poveri abbiano la vita, e come dice la Parola di Dio, l’abbiano in abbondanza.
Dio vi benedica!
Il vostro fratello in San Vincenzo
G. Gregory Gay, C.M.
Superiore Generale



















